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Arredamento
Firmato da Achille Castiglioni, Tavolo ’95 è un grande classico del design. I dettagli costruttivi restano nascosti allo sguardo, i materiali sono ricercati e preziosi. Un piano in marmo o in legno sospeso su una base robusta e ben disegnata.
Inaugurava nel 1987 la collezione di tavoli De Padova e da allora Vidun è uno dei progetti più conosciuti, riconosciti e apprezzati di Vico Magistretti. Un capolavoro di incastri, che fanno eco a ‘vidun’, in milanese una grossa vite, realizzato in faggio naturale, bianco o nero, colorato in accostamenti fissi: il viola con il turchese e il verde, il rosso...
Dalle dimensioni importanti senza essere d’ingombro, ma rassicurante nella presenza, Alberese Wood rappresenta l’evoluzione 2021 di Alberese. Incorniciato da una struttura in rovere tinto Dark, Alberese Wood richiama l’approccio alla natura, ai paesaggi della Maremma con i suoi contorni morbidi che scivolano delicatamente sulla linea perfetta del telaio.
La collezione Andon ribalta il concetto classico di tavolino, in cui è il top a prendere il valore funzionale dell’oggetto, trasformando la struttura in una lampada per illuminare tutto ciò che c’è intorno, incontrando così la tradizione giapponese del dormire e del sedersi per terra.
Una collezione dal design puro ed essenziale che interpreta in forma contemporanea la migliore tradizione del design scandinavo e brasiliano. Pezzi senza tempo, trasversali, ideati per abitare luoghi diversi, caratterizzati dalla cura del dettaglio e dalla eleganza della lavorazione del legno massello, ma anche dalla comodità e dalla ergonomia.
1.160,00 €
Il nome, ‘chabudai’ in giapponese, evoca un tavolino da tè. E proprio a questo guarda il progetto di Nendo che unisce l’essenzialità del segno all’eleganza dell’esecuzione.
L’architetto danese Jens Risom è l’autore di moltissimi progetti il cui denominatore comune è un design rivolto alla funzione prima che alla forma. Il tavolino Connecticut, anno di nascita 1965, risulta oltre che di grande ingegno, anche di straordinaria eleganza.
Il disegno è dello studio giapponese Time & Style, una struttura metallica e satinata dove poggia il vano contenitore con cassetto. Rigoroso e minimalista, il comodino Bedside Table è il perfetto complemento del letto Time Trip for Memories.
Mate ma in versione più piccola e più alta. Il segno di Achille Castiglioni in un vassoio, un tavolino, compagni discreti accanto al divano oppure in camera da letto. Un classico che, nella sua disarmante semplicità, assolve con eleganza a diversi compiti e funzioni.
Bohemian Moroso - Patricia Urquiola disegna una famiglia di prodotti la cui forma sembra liquida, come se andasse a sciogliersi sulla struttura creando delle linee morbide, avvolgenti, quasi casuali, dove il tessuto o la pelle vengono fissati alla scocca con dei bottoni automatici.
Un'operazione di rilancio, ispirata da una tensione verso l'altezza. Una rilettura cortese e attenta, orientata alla leggerezza nel massimo rispetto dell'equilibrio e della proporzione. Gentry Extra Light evolve dalla solidità rassicurante del primo Gentry concedendosi al gioco tutto femminile del tacco. Nello slancio, seduce e ammicca, mai rinnegando la...
Un tessuto nuovo per un nuovo modo di sedersi. La nuova filosofia dello stare seduti probabilmente si avvicinerà di più al concetto dello stare stesi. L’altezza della seduta è più bassa del normale, e il design aperto dell’oggetto d’arredo permette una maggiore libertà di movimento.
Una scultura funzionale, una seduta da lettura avvolgente e confortevole, resistente ma nel contempo leggera, sospesa come a sconfiggere la gravità. Paper Planes nasce dalla progettazione di un tessuto ispirato alla carta millimetrata: una forma derivata dal piegare e appuntire la carta esplorando forme e strutture, producendo angoli, linee e poligoni.
Poliuretano espanso indeformabile a densità differenziate e fibra poliestere con struttura interna in legno. I piedi anteriori del divano e della poltroncina sono rivestiti in pelle o tessuto, mentre il sostegno posteriore, fissato alla struttura, è in faggio. Sottopiedi in acciaio brunito.
La cultura visiva di Mariscal appartiene completamente al mondo del fumetto, dal quale egli attinge, per sua stessa ammissione, nella fase creativa. Alessandra, Eulalia Perez, Saula Marina, sembrano così usciti direttamente dalle pagine di qualche underground comix, con cui condividono la stessa ironia al limite del sarcasmo e l'approccio ludico con la...
Una forma nuova per una seduta non imbottita, geometria tridimensionale sviluppata partendo dalla genesi cellulare di petali cuciti seguendo l'ordine di una struttura grafica a base triangolare. L'esito è un'esplosione floreale, prodigiosa manifestazione simbolica della fertilità.
Collezione realizzata intrecciando il filato utilizzato per le reti da pesca, progetti non-omologati per antonomasia, diversi e originali, prodotti lavorati a mano, umani nel raccontare pregi e difetti. Struttura in acciaio verniciato e fili colorati in polietilene intrecciati a mano.
Armada è una collezione di sedute scultoree progettata per spazi di lavoro aperti e aree lounge. Le forme gonfiate delle poltrone si levano dalla seduta come vele riempite dal vento, creando un senso di leggerezza e movimento e concedendo al contempo una certa privacy e riservatezza.
Confrontarsi con il "capitonné" interpretandolo in modo originale, rivoluzionandone il concetto. Patricia Urquiola disegna una famiglia di prodotti la cui forma sembra liquida, come se andasse a sciogliersi sulla struttura creando delle linee morbide, avvolgenti, quasi casuali, dove il tessuto o la pelle vengono fissati alla scocca con dei bottoni...
Una seduta e il suo doppio: da un lato contiene e protegge, dall'altro distende e accoglie. Una vistosa ambivalenza che separa artificiosamente forma e contenuto, immagine e concetto, che non a caso suggerisce con il nome - hood, cappuccio - una doppia funzione.
Do-Lo-Rez, poltrona Moroso - Dal concetto del pixel, inteso come singolo elemento di un'immagine, nasce il modulo base attraverso il quale il designer costruisce il suo progetto. Morbidi parallelepipedi a base quadrata, in diverse altezze, offrono una libertà compositiva che amplifica la modularità, la esaspera, promuovendola a condizione strutturale.
Dalla mano che sola disegna sul foglio durante una telefonata, escono tracce di pensiero. Riflessioni innocenti scandite da una progressione accumulativa, gesti spontanei, scarabocchi; si inizia da una linea, si arriva a una composizione articolata e complessa. È il pretesto per il ricamo. Il progetto del divano riprende la forma di una coperta ripiegata.
Un progetto nato dalla ricerca di una comodità rigorosa e misurata, contenitiva ma con un accenno di deformazione. Gentry comunica tradizione, distinzione e appartenenza, nel coraggio ritrovato di contrastare con sottile ironia, il giudizio negativo del termine "borghesia". Il divano esprime innanzitutto un modo di essere, un atteggiamento sensibile...
Collezione realizzata intrecciando il filato utilizzato per le reti da pesca, progetti non-omologati per antonomasia, diversi e originali, prodotti lavorati a mano, umani nel raccontare pregi e difetti. Struttura in acciaio verniciato e fili colorati in polietilene intrecciati a mano.
Bikini Island, pouf Moroso - Progettare le relazioni, disegnare traiettorie per appropriarsi degli spazi che l'attualità dispone. Bikini è un paesaggio figlio del tempo e della società che lo esprime.
Disegnato originariamente per il nuovo flagship store di Issey Miyake, in Brook Street nel centro di Mayfair a Londra, Brook è un ottomano imbottito dal profilo sfaccettato dove i tagli, progettati in funzione del rivestimento tessile, evocano il ricordo delle pietre preziose.
Un pouf rotondo come una goccia d'acqua, dove le linee della tensione superficiale si trasformano in un intreccio di strisce di pelle. Come per alcune opere optical degli anni '50, Nendo studia i processi percettivi alla base del movimento, traducendoli in una disposizione di linee e forme geometriche organizzate secondo un preciso approccio matematico.
Una seduta e il suo doppio: da un lato contiene e protegge, dall'altro distende e accoglie. Una vistosa ambivalenza che separa artificiosamente forma e contenuto, immagine e concetto, che non a caso suggerisce con il nome - hood, cappuccio - una doppia funzione.
Due cerchi, due moduli elementari innestati in una geometria costruttiva di ispirazione déco, comunicano apertamente la tendenza alla massima semplificazione formale.
Da un frammento di conchiglia, rotto, levigato dalle onde, Patricia Urquiola disegna una collezione di sedute pensate per la casa e per gli spazi pubblici. L'influenza scandinava, evocata dal nome stesso, è nel riferimento ad Arne Jacobsen e nella presenza di un taglio allungato, metafora delle insenature delle coste nordiche.
Impossible Wood, sedia Moroso - Uno sconfinamento estetico che sostituisce alla lettura logica e sequenziale una percezione prospettica istintiva. Un processo di re-invenzione concettuale, una struttura in legno curvato irrealizzabile se non tramite stampaggio a iniezione.
Un oggetto d'uso quotidiano, una forma conosciuta acquisita dalla memoria collettiva, della quale porta l'aspetto familiare, la traccia di una correlazione. Mathilda è un progetto moderno in senso architettonico, nel rapporto proporzionale tra l'insieme e il dettaglio.
Le sedute Precious sono state disegnate cercando di assottigliare le sezioni al limite del possibile per rendere il prodotto leggero ed elegante, sfidando le leggi di tenuta. La forma minimale si abbina però ad una solidità del prodotto che lo rende adatto anche per un uso intensivo come quello del contract.
Ripple Chair, sedia Moroso - Rielaborazione figurativa e tridimensionale del segno dell'infinito, Ripple Chair, nella trasposizione di un fascio di linee, di un flusso d'onda in una forma, evoca il ricordo degli oggetti impossibili immaginati in qualche laboratorio escheriano.